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Hai già sentito parlare di accessibilità nel web?
Il 28 giugno 2025 entrerà in vigore l'European Accessibility Act che prevede, per alcune categorie di siti, l'obbligo di essere accessibili, ovvero consultabili anche da persone con disabilità.
Noi di Smart.it apprezziamo le ragioni etiche che stanno alla base della nomativa e del dibattito intorno al tema dell'accessibilità, perchè crediamo fortemente che il web debba essere uno spazio accessibile a tutti.
👉 Se si parla di accessibilità ci sono alcune cose che è bene sapere.
1) Non tutti hanno gli stessi obblighi.
L'obbligo infatti coinvolge solo alcuni siti a seconda del tipo di servizio offerto (es. Trasporti, Banche, Assicurazioni, Ecommerce) e della dimensione dell'azienda (es. sono escluse le micro-imprese con fatturato o bilancio totale annuo non superiore a 2 milioni e meno di 10 dipendenti).
2) Non tutte le proposte sono realmente adeguate.
Potresti aver ricevuto in questo periodo, via mail, delle proposte (da agenzie o software house) per rendere accessibile il tuo sito web. Ma attenzione! Meglio diffidare di soluzioni facili e pronte all'uso, come ad esempio i cosiddetti "accessibility overlay", che permettono alcune azioni semplificate sul sito senza però garantire realmente l'accessibilità.
✳️ Noi consigliamo un approccio cauto e approfondito, per non prendere decisioni avventate guidate da falsi allarmi e/o false soluzioni. E che valuti invece anche le potenzialità di un sito web accessibile.
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🔍 Ti diamo qui 3 spunti di riflessione sull’argomento.
A) Il tuo sito rientra nell'obbligo di essere accessibile?
Questa valutazione va fatta con il tuo consulente legale. La normativa è ampia e dettagliata, e puoi trovarla qui: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/07/01/22G00089/SG Trattandosi di una materia complessa è sempre bene rivolgersi a chi la studia per mestiere.
B) Solo obbligo o anche opportunità?
Al di là dell'obbligo, offrire un sito accessibile è anche una opportunità: permette di raggiungere un maggior numero di utenti, e testimonia anche la sensibilità etica di un'azienda. Per contro, è una scelta che, fatta sul serio, comporta un lavoro impegnativo. Vanno quindi ponderati i vantaggi e le potenzialità a fronte dei costi, a seconda dei propri obiettivi aziendali.
C) Cosa occorre per avere un sito accessibile?
Affinché un sito web sia utilizzabile da chiunque, anche da persone con disabilità (visive, uditive, motorie, cognitive o di altro tipo) occorre che questo sia progettato all'origine in un certo modo. Dunque non è solo una questione tecnica: l'accessibilità riguarda anche contenuti, testi, immagini e struttura del sito. Inoltre l’accessibilità deve considerare anche soggetti che navigano online in condizioni sfavorevoli (come situazioni con poca banda, scarsa luminosità o dispositivi obsoleti).
✳️ CONCLUSIONI
Un web accessibile non è solo un obbligo di legge, ma concorre a costruire uno spazio online di cui tutti possano usufruire con le stesse opportunità.
Come Smart seguiamo da tempo questo tema, partecipando a seminari di formazione e approfondendo la materia con l'aiuto di consulenti. Siamo disponibili per offrire supporto concreto a quanti, per obbligo o per libera scelta, desiderano fare passi in questa direzione.
Vuoi rendere il tuo sito accessibile?
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